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Un Nobel per Milano

Compagno con alloggio 923500

In questi giorni ero indecisa su quale ricordo raccontarvi. In realtà al di là del periodo universitario, non è che di sesso ne abbia fatto tantissimo. Non ci vedevamo da parecchi anni anche perché si è trasferito a Roma. Abbiamo chiacchierato amabilmente e poi ci siamo salutati.

Poesie di Jacqueline Mi ù. The most of me is in a book unwritten. The most of me is dream. Da Lettere dal Silenzio Se tutto è un sogno allora perché non lasciare al desio, la fiammata che rende forte di un assurdo il nostro esistere. Gli uomini dotati di grande intelletto hanno paura affinché i loro sforzi di migliorare se stessi ed il mondo, siano vanificati dalla menomazione spirituale di chi ha smesso di rendere possibili i propri sogni.

Documento i miei piedi che si strascicavano a fatica lungo quei corridoi infiniti. Chilometri di quadri, statue, vasi e manufatti di ogni genere di cui non mi fregava assolutamente niente. Il corpo nudo di uomini e di donne. Corpi strani, spesso deformi e tormentati, altre volte eroici ed algidi. Tanto erano diversi dai corpi delle persone che mi circondavano da derivare artefatti, sintetici, irreali, sproporzionati.

My friend Goddess Gabriella and I sit on the black sofa which for the occasion has some particular feet: the slave is lying under the sofa and acts as a essenziale while the neck and head that pop out are a perfect footrest for our feet. We sit down and our weight crushes the slave's chest who begins to breathe with difficulty. Our bare feet rest on his face and press on his neck as the breathing gets harder and harder. Our feet slap him, then he opens his mouth and we rub them hard on his tongue, his face is all red and he barely breathes as we both spit in his mouth. Ci sediamo e il nostro peso schiaccia il torace dello schiavo che inizia a respirare a fatica.