Inicio Rassegna Donna per intima aspetto alto

Igiene Intima femminile

Donna per intima aspetto 924722

Il suo aspetto elegante riflette lo schema puteggiato del jacquard con elementi ricamati nei colori Crystal e nero. Che si tratti del reggiseno comfort, del body comfort o dello slip alto, con la loro vestibilità piacevole e i tessuti che assecondano la temperatura corporea e la sua naturale traspirazione i capi intimi Airita di Anita ti scordi di averli addosso. Le coppe in tutti e tre i modelli sono prodotte nell'esclusivo tessuto jacquard sviluppato per Anita. A seconda della figura e delle proprie preferenze, puoi scegliere tra: - reggiseno senza ferretto comfort dal look sportivo tutto tessuto, il modello si caratterizza per jacquard punteggiato tono su tono su tutta la superficie delle coppe, le coppe stesse sono tripartite con cucitura orizzontale e cucitura verticale nella parte mediana del sotto-coppa. Spalline ampie e confortevoli e foderate forniscono una imbottitura stabilizzata nella sezione delle spalle regalando sollievo confortevole sulle spalle. Mentre la fascia giro seno sulla schiena, è fatta di robusto tessuto jacquard, che diventa più ampio nelle taglie più grandi - reggiseno senza ferretto comfort con fascia ricamata con un motivo chiazzato che adorna la scollatura, le coppe sono tripartite con cucitura orizzontale e cucitura verticale nella parte mediana del sotto-coppa Le coppe a tre sezioni su entrambi i modelli forniscono un supporto piacevolmente stabile grazie alla fodera realizzata in tulle ad alto controllo.

Abluzione e pulizia Igiene intima e abito Alimentazione e altri consigli L'abitudine ad una corretta igiene intima è una pratica molto salutare, che andrebbe inculcata sin dall'infanzia; non si tratta, difatti, di stabilire semplicemente le modalità di lavaggio e pulizia, ma anche e soprattutto di adottare una serie di comportamenti utili per prevenire disturbi genitali di vario tipo perdite , irritazioni, infiammazioni, cistiti ecc. Lavaggio e depurazione La vagina è un'area del massa capace di pulirsi da sé; per questo è sufficiente detergere i genitali esterni grandi e piccole labbra, meato urinario, clitoride e vestibolo della fodero con acqua e un po' di sapone delicato. Sconsigliate le lavande vaginali , che potrebbero alterare la microflora locale esponendo la vagina ad un aumentato rischio di infezione. Durante l'età fertile il pH vaginale è delicatamente acido intorno a 4,5 e dev'essere mantenuto quanto più possibile tale. Per questo motivo i detergenti utilizzati per l'igiene intima dovrebbero avere un pH intorno a 3,5 - 5,5. Nelle operazioni di lavaggio e pulizia in genere, è sempre opportuno partire dalla vulva e scendere verso l' retto , non viceversa, per evitare affinché i batteri intestinali entrino in aggancio con la vagina o le vie urinarie.

Cautela Generalità La vaginosi batterica è un'infezione caratterizzata dall'alterazione del normale ecosistema e del pH vaginale. In particolare, si viene a determinare uno squilibrio dei microrganismi che, in condizioni fisiologiche, dozzinale e difendono l'ambiente vaginale stesso la cosiddetta flora saprofita. Shutterstock Il conseguente è un'infezione polimicrobica a carico della vagina, alla quale partecipano diverse innanzitutto batteriche in grado di stabilire, in modo sinergico, condizioni idonee allo accrescimento di altre. La presenza della vaginosi batterica è segnalata da pruritobruciore interno ed aumento delle perdite vaginali secrezioni bianco-grigiastre omogenee, caratterizzate da cattivo odorema in circa la metà dei casi è asintomatica. La vaginosi batterica rappresenta una delle infezioni vaginali più diffuse tra le donne. L'aspetto più apprezzabile è che questa malattia è caratterizzata da una profonda alterazione dell'ecosistema della vagina, cioè delle diverse popolazioni di microrganismi che normalmente popolano questo area corporeo e trovano una reciproca accordo di equilibrio flora o microbiota vaginale. I batteri più importanti nell'ecosistema vaginale sono i Lactobacilli detti anche Lattobacilli o Bacilli di Döderlein e come avviene in altri distretti, sia l'organismo stesso, che questi microrganismi protettivi, traggono vantaggi da questa convivenza. La vegetazione lattobacillare si nutre, infatti, del glicogeno presente nelle secrezioni vaginali e sintetizza acido latticocontribuendo a mantenere l'ambiente vaginale leggermente acido, ad un pH di circa 3.

Nel caso della vaginosi batterica, una giudizio precoce è importante per iniziare al più presto un trattamento specifico ed evitare complicanze anche gravi, soprattutto in gravidanza. Fondamentale misurare il pH Per quanto riguarda il pH vaginale, i valori tendono ad alzarsi nel accidente della vaginosi e della tricomoniasi, e a rimanere nella norma se si tratta di candida. La sua calcolo è quindi un elemento importante per sapersi orientare sulle cause: è effettuabile eseguirla facilmente anche a casa, insieme un pratico kit disponibile in farmaceutica. Si tratta di un piccolo assorbente da inserire delicatamente in vagina per pochi secondi, facendolo ruotare in atteggiamento da raccogliere una quantità sufficiente di secrezioni.