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L’altro sé allo specchio

Donna tutta da 584985

D i fronte al cupo e regolare rimbombo degli omicidi, quello che si chiama sbrigativamente femminicidio, cioè vite femminili spezzate con violenza e furore da persone contigue e non da criminali occasionali, spesso si tende a dire che si tratta della reazione dei maschi sviliti di fronte al nuovo potere e alla nuova libertà femminile che essi, i maschi impauriti, non sarebbero in grado di accettare. Proprio questo scampolo di libertà, questa libertà da bambina, le è stato fatale. Fortuna Loffredo, del derelitto Parco Verde di Caivano, aveva sei anni quando è stata buttata dal settimo piano e da un anno veniva regolarmente abusata: aveva la libertà che hanno le bambine di cui nessuno si occupa e che possono diventare il giocattolo della crudeltà del mondo. Pure a qualcuno viene ancora in mente, vedi il parroco del quartiere San Donato di Bologna, di mettere in relazione la violenza maschile con la libertà delle donne che spesso non è altro che fiducia, voglia di allegria. E, dal momento che è il tema del giorno, viene in mente a qualcun altro, una bellissima e ammiratissima attrice, di richiamare alla prudenza prudenza? Solo che non si tratta di quei venti anni dai fatti, cioè dalla prepotenza sessuale del produttore americano.

Hanno avuto un coraggio straordinario, ribelli contro un mondo che ha visto nella divisione dei sessi il fondamento certo della società. Hanno combattuto contro la Bibbia che nel Deuteronomio dichiarava detestabile a Dio una donna in abiti da uomo e un uomo in abiti da donna. La vita, oppure meglio le tante vite in una sola, sempre ai bordi della fatto, lontano dal potere morale, politico e sociale, è la materia di attuale libro, già applaudito ai Rencontres di Arles e soggetto di una bellissima mostra appena chiusa a Parigi, nella Galerie du Jour Agnès B. Per protesta o per adesione. Non tutte, ma sono molte. Se le donne transgender di questa collezione appaiono nelle vesti di conquistatrici spavalde, felici di aver di aver beffato un caso minore, gli uomini al contrario mostrano uno «strano desiderio di normalità», come recita il saggio di Isabelle Bonnet.