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Quando l’amore diventa perversione

Arte del sesso 790420

In latino il verbo pervertere significa volgere qualcosa contro il senso derivante dalla sua origine. Secondo Ettore Perrella Per una clinica delle perversioni la perversione è una struttura patologica, e lo è dal punto di vista etico. Questa intuizione rimanda ai parallelismi tra cannibalismo, incesto e pedofilia di cui molti miti sono impregnati, in primis quello di Edipo e della sua stirpe. Per la madre del soggetto perverso il figlio è assolutamente necessario, e per questo stesso fatto egli viene ridotto ad oggetto di cui godere.

Attuale sito è dedicato a chi sente sofferenza, difficoltà nelle relazioni più importanti e desidera iniziare un percorso introspettivo. E' sempre possibile migliorare la qualità della propria vita. Via San Vincenzo 3 - Milano. Nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, nelle scorse edizioni, i disturbi parafilici venivano spesso assimilati a qualsiasi comportamento sessuale inusuale. Normalità e patologia. Per individuo diagnosticato, un disturbo parafilico fantasie, perversioni sessuali , è necessario che un particolare interesse sessuale comporti almeno ciascuno di questi tre elementi:.

Il bambino comprende le differenze tra i generi e le differenze sessuali con i coetanei e gli adulti. Ancora, vive quello che è conosciuto come Complesso di Edipo, in cui desidera sostituire il padre a fianco della madre, provando per lui un affetto a metà tra amore e accanimento e tentando in tutti i modi di possedere in modo esclusivo la propria madre. Quando il bambino non riesce a riconoscerlo, si istaura in lui il seme della perversione: inizia a vivere in un mondo carente di differenze sessuali, di rapporti familiari, di regole e vincoli nei rapporti generazionali e sociali. Colui che cresce nella e con la perversione non cerca trasgressione, poiché trasgredire vuol discorrere superare un limite che in essa non esiste, non esiste confine, non esiste una regola. Questa è una prima e fondamentale differenza tra affetto e perversione: il primo è disciplinato, ha un limite, un confine, il secondo è privo di ogni demarcazione umano e sociale, è un abisso senza fine. È un piacere non condiviso, singolo, una danza con la morte, a cui spesso artisti e poeti hanno preso parte per poter descrivere e decantare realtà al demarcazione tra vita e morte. Messaggio promozionale.