Inicio Sensualità La studentessa in festa lo voglio da tutti

Come si studia all'estero? Storia di una studentessa in Erasmus

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Ogni giorno sei felice, nulla va storto. Festa tutti i giorni e non studi mai oh! Mmm… non proprio! Fatevelo dire da me, che di Erasmus ne ho fatti due e sono pronta a condividere con voi i miei racconti dal fronte.

Approssimativamente dieci mila condivisioni e oltre 15 mila mi piace. Fanno riflettere le parole di una giovane studentessa di medicina che affida al suo bordo Facebook un commento sul difficile cammino di studi che intraprendono i futuri dottori e i problemi che comporta. Primo fra tutti la mancanza di tempo da dedicare alle persone affinché si amano e a se stessi. Parole sincere pubblicate dopo il danno di una studentessa di 29 anni nel campus universitario di Fisciano, in provincia di Salerno. Sono sempre di più gli studenti che si suicidano perché non reggono allo stress costruito di esami e alla pressione di fallire e non laurearsi. Per attuale Antonella Moschillo ha spiegato cosa significa la vita universitaria. Tanto tempo. Il vantaggio è che se tutto attuale riesci a farlo entro luglio guadagni un anno di tempo. Solo affinché il tempo per queste cose non ci basta mai.

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Ciao a tutti, mi chiamo Lucrezia e oggi vi parlo della festa di San valentino. Hi everyone! È una festa molto sentita qui in Italia, infatti molti ristoranti organizzano serate a tema e menù speciali proprio in occasione della festa degli innamorati e molti negozi sono decorati con cuori rossi dappertutto. Per lo più sono le ragazze che, se non hanno un ragazzo, festeggiano insieme!

Come la maggior parte delle ragazze adoro Instagram. Sono sempre rimasta legata alle mie origini, infatti ho passato insieme mia nonna materna diverse vacanze estive. Mi raccontava episodi della Seconda Belligeranza Mondiale e leggevamo libri in polacco! Ovviamente le reazioni delle persone non sono state tutte uguali, chi diceva che era una pazzia, che non mi sarebbe servito a molto, finché altri si dicevano entusiasti di questa mia scelta cosi originale e coraggiosa. Scelsi il corso di Lingue e letterature straniere, con polacco e germanico. Consultai il Consolato di Milano e recuperato il mio diploma, per cui mi rimaneva soltanto da scegliere il corso di laurea. In Polonia non esistono test di ingresso, ma gli studenti entrano nel corso scelto, in base al voto ottenuto alla maturità, nelle materie necessarie per iscriversi a un dato corso. Non avrei potuto scegliere Giurisprudenza, non avendo la maturità di polacco e neppure matematica. La mia scelta allora ricadde su glottologia Italiana, un corso in cui gli studenti polacchi studiano la lingua italiana, letteratura, fonetica, storia.